Google AI Overview: cos’è e come sta cambiando le ricerche online
Google ha introdotto una nuova funzionalità chiamata AI Overview. Quando cerchi qualcosa — ad esempio “cos’è il SEO” — Google può mostrarti una risposta generata automaticamente, in alto nella pagina, ancora prima dei classici risultati.
È come se Google leggesse i migliori siti al posto tuo e ti fornisse subito una risposta, come se stessi parlando con un’intelligenza artificiale.
Queste risposte non sono inventate: si basano su contenuti di siti reali, ma solo se l’AI li considera chiari, affidabili e ben organizzati.
Comprendere il cambiamento per prendere le decisioni giuste
Secondo Semrush, le AI Overview appaiono già nel 13,14% delle ricerche su Google, più del doppio rispetto a gennaio (6,49%).
Da un altro studio pubblicato da Semrush, emerge che i siti utilizzati come fonte per queste risposte, se ben visibili o citati direttamente, possono ottenere maggiore esposizione e un tasso di clic superiore, perché l’AI li seleziona come riferimento autorevole.
“If a website’s content is prominently featured or cited in an AI Overview, it could increase its visibility and click-through rate (CTR).”
Semrush
Ma, oltre a questo, il traffico complessivo dai motori di ricerca sta cambiando profondamente.
Nel report “We Studied the Impact of AI Search on SEO Traffic”, Semrush spiega che, in molti casi, gli utenti ottengono una risposta completa direttamente da Google e non cliccano più sui siti. Questo fa sì che il percorso dell’utente verso l’informazione si stia riducendo, non portandoli più a cliccare sui tradizionali link.
“AI search compresses the marketing funnel by providing much of the information users need upfront, potentially eliminating the need to visit various websites.”
Semrush
“AI search also deprioritizes links: AI search doesn’t always include links to referenced brands or content. Links that do appear tend to be less prominent than those found in traditional search.”
Semrush
Calo del traffico organico: cosa dicono le analisi indipendenti
L’espansione dell’AI Overview ha un impatto visibile sui siti web:
- Ahrefs ha analizzato 300.000 keyword e ha scoperto che la presenza dell’AI Overview ha ridotto il CTR del primo risultato del 34,5%
- Amsive, su 700.000 keyword, ha rilevato un calo medio del 15,5%, con picchi del 37%
- Forbes riporta che le AI Overviews possono causare un calo del traffico organico oscillante tra 15% e 64%, a seconda del settore
Sempre secondo Semrush, entro il 2028 l’AI Search potrebbe superare la SEO tradizionale come principale fonte di traffico.
“Digital marketing and SEO-related topics may start driving more visitors from AI search to websites than from traditional search by early 2028.”
Semrush
Non solo una sfida: un’opportunità concreta per migliorare la tua presenza online
L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui le persone cercano informazioni online. Ma questo non è per forza un ostacolo. Al contrario, può essere l’occasione per migliorare la comunicazione, chiarire meglio ciò che offri e farti trovare più facilmente da chi ha davvero bisogno dei tuoi servizi.
Per esempio, l’AI — come anche le persone — tende a premiare i siti che rispondono a domande vere, non quelli pieni di slogan generici. Frasi come “soluzioni su misura per ogni esigenza” non aiutano a capire cosa fai davvero. Meglio offrire risposte semplici e utili a domande concrete, come:
- Quanto costa aprire un partita IVA?
- Cosa mi occorre per la dichiarazione dei redditi?
- In che cosa consiste un percorso psicoterapeutico?
Oltre a cosa dici, conta anche come lo dici. Un sito ben organizzato, con titoli chiari, paragrafi brevi e domande frequenti ben formulate, è più facile da interpretare anche per l’intelligenza artificiale.
Come spiega Carolyn Shelby (Principal SEO di Yoast) su Search Engine Journal:
“Digital marketing and SEO-related topics may start driving more visitors from AI search to websites than from traditional search by early 2028.”
Carolyn Shelby, Search Engine Journal
Inoltre, oggi l’autorevolezza online si costruisce anche fuori dal sito. Google valuta la presenza su Google Business, LinkedIn, Instagram, recensioni e citazioni esterne: elementi che migliorano la tua credibilità agli occhi sia dei potenziali clienti che dell’AI.
Questa tendenza rientra in una strategia chiamata Answer Engine Optimization (AEO): strutturare i contenuti in modo da offrire risposte dirette alla domanda dell’utente, riconosciuta e valorizzata dalle AI.
Conclusione
Il cambiamento è reale, ma offre strumenti nuovi per comunicare meglio. E chi comunica meglio, anche online, viene scelto più spesso.
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